Bonus Edilizi 2024: cogli l’occasione!

Al momento il 2024 potrebbe essere l’ultimo anno per usufruire dei bonus edilizi alle condizioni attuali. Salvo aggiornamenti nei prossimi mesi, a partire dal 2025 il bonus casa (o bonus ristrutturazione) verrà ridotto, portando l’aliquota per la detrazione ammissibile dal 50% al 36% e su una spesa massima che scenderà da 96.000 euro a 48.000 euro. Molti degli altri bonus esistenti, invece, verranno cancellati. Se stai pensando di ristrutturare casa o provvedere all’efficientamento energetico della tua abitazione valuta attentamente di procedere nei prossimi mesi per poter usufruire delle vantaggiose aliquote di detrazione previste attualmente. Vediamo meglio i vari bonus così da poterti aiutare a decidere quello o quelli più adatti a te.

Casa in ristrutturazione con bonus edilizi

Il bonus casa (o bonus ristrutturazione) 50%

Il bonus casa, previsto per il recupero del patrimonio edilizio fu introdotto con la legge 449 del 1997. Nel corso degli anni ha subito varie modifiche e adattamenti.
Ad oggi prevede un’aliquota di detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. La spesa sostenuta per gli interventi agevolabili viene recuperata in 10 anni attraverso detrazione IRPEF.

A nostro parere questo bonus è il più versatile poichè copre un’ampia gamma di interventi, senza richiedere grossi adempimenti burocratici. Sarà infatti sufficiente effettuare i pagamenti attraverso bonifico parlante e conservare la documentazione tecnica, fiscale e amministrativa prodotta in occasione dell’intervento.
Il bonus copre anche le parcelle tecniche dei professionisti relative alla progettazione e al disbrigo dei vari adempimenti necessari alla realizzazione degli interventi edilizi in progetto.

Tra i lavori agevolabili rientrano sia interventi interni alle abitazioni che interventi esterni. Godono dell’agevolazione anche le parti condominiali. Le opere realizzabili sono molteplici e vanno da semplici manutenzioni ordinarie (tinteggiature, sostituzione infissi, elementi di impianti, finiture e pavimenti…) a manutenzioni straordinarie come allargamenti di porte e finestre, modifiche di ambienti interni con demolizioni e ricostruzione di tramezzi, interventi sui tetti…

La lista completa degli interventi è consultabile nella guida al bonus ristrutturazione redatta dall’Agenzia delle entrate e allegata nel link precedente. Ogni caso andrà valutato con l’aiuto di un tecnico competente per capire come combinare al meglio tra di loro i vari interventi e le varie agevolazioni.

Possono beneficiare del bonus i contribuenti soggetti ad IRPEF (quindi esclusivamente persone fisiche) che detengono un titolo sull’immobile tra i quali: proprietario, nudo proprietario, convivente di fatto del contribuente, promesso acquirente, usufruttuario, inquilino.

Eco bonus 65%

L’eco bonus, “fratello minore” dell’Super eco bonus (o meglio conosciuto come Superbonus 110%) fu introdotto dalla legge 296/2006 per perseguire lo scopo di incrementare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente. L’aliquota di detrazione prevista è del 65% e il massimale di spesa varia in base al tipo di intervento.

Come avviene per il bonus casa, l’agevolazione viene fruita attraverso una detrazione IRPEF (o IRES) corrisposta in 10 anni con rate annuali di pari importo. Anche in questo caso il bonus copre tutte le spese tecniche di progettazione e disbrigo pratiche. L’ecobonus infatti richiede qualche adempimento tecnico in più rispetto al bonus casa. Sarà infatti necessario che il tecnico incaricato invii all’ENEA una specifica comunicazione relativa agli interventi realizzati, entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Dovrà essere inoltre predisposta un’asseverazione tecnica relativa al rispetto dei requisiti tecnici-energetici degli interventi realizzati. Alcuni degli interventi richiedono inoltre che venga redatto un Attestato di Prestazione Energetica dell’unità immobiliare interessata.

Anche in questo caso tutti i pagamenti relativi a prestazioni, servizi e materiali che possono fruire della detrazione andranno corrisposti mediante bonifico parlante. Oltre alle persone fisiche potranno beneficiare dell’eco bonus anche le persone giuridiche (quali società di persone e di capitali, associazioni tra professionisti ed enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali) che possiedono un titolo idoneo tra quelli già visti precedentemente per beneficiare del bonus casa.

Superbonus 110%, ad oggi (giugno 2024) è ancora conveniente?

Prima di concludere il presente paragrafo sull’Eco bonus facciamo alcune considerazioni personali riguardo al Superbonus 110%.

Vista la particolare rilevanza mediatica che c’è stata negli ultimi 4 anni su questo bonus edilizio e la plasticità della normativa, che dalla sua entrata in vigore ha subito innumerevoli modifiche, non ci addentreremo sul caso specifico.

Tuttavia, se stai pensando di realizzare oggi un intervento attraverso il Super eco bonus (detto comunemente Superbonus 110%) beneficeresti di un aliquota di detrazione del 70% della spesa sostenuta, con un tempo di recupero di 10 anni. Questo vale esclusivamente per edifici monoproprietari composti da 2 a 4 unità immobiliari, condomini con meno di 8 unità immobiliari e condomini con più di 8 unità immobiliari. Vengono quindi esclusi dal Superbonus gli edifici unifamiliari.

Con un aliquota di detrazione superiore solo del 5% rispetto all’eco bonus, un tempo di recupero analogo, e considerato che gli adempimenti burocratici richiesti sono molto più delicati ed onerosi, esponendo a maggiori rischi di perdere il beneficio fiscale, si intuisce quasi immediatamente come pensare di realizzare oggi degli interventi agevolabili attraverso il Superbonus sia decisamente poco conveniente.

Pertanto, a nostro personale avviso, è molto più efficace utilizzare il bonus casa e l’eco bonus 65% piuttosto che affidarsi al Superbonus, ormai divenuto poco efficace. Gli altri bonus visti in precedenza inoltre, sono l’unica soluzione possibile per chi vuole effettuare degli interventi in una casa unifamiliare usufruendo delle detrazioni fiscali.

Bonus verde

Vista la nostra particolare attenzione e competenza relativamente al verde urbano e alla progettazione di giardini dovevamo necessariamente dedicare un paragrafo a questo bonus edilizio, purtroppo poco conosciuto.

Il Bonus verde prevede un’aliquota di detrazione del 36% su di un importo di spesa massimo di 5000 euro da recuperare in 10 anni. Rientrano nell’agevolazione interventi relativi alla sistemazione a verde di aree esterne di edifici privati ad uso abitativo quali: realizzazione di giardini, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture verdi, giardini pensili.

Anche in questo caso il bonus copre le spese tecniche di progettazione degli interventi agevolabili e i pagamenti relativi a tutte le prestazioni, i lavori ed i materiali necessari vanno effettuate a mezzo di bonifico parlante.

In caso di utilizzo dell’agevolazione su cortili condominiali, ogni unità immobiliare facente parte del condominio contribuirà ad inalzare la spesa ammissibile di 5000 euro.

Beneficiano dell’agevolazione le persone fisiche soggette ad IRPEF, che detengono idoneo titolo sull’immobile tra quelli già visti.

Gli altri bonus edilizi

Quelli di cui vi abbiamo parlato in questo articolo sono i principali bonus edilizi attualmente in vigore che, come detto nell’introduzione di questo articolo, rimarranno in vigore fino al 31/12/2024. Esistono tuttavia anche altri 3 bonus che, vista la specificità non approfondiamo, ma di cui vogliamo informarti.

Vediamoli: il bonus mobili è un bonus fiscale finalizzato ad agevolare l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione; il bonus barriere architettoniche prevede un aliquota di detrazione del 75% per interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche e il miglioramento globale della fruibilità degli immobili da parte di persone con disabilità, e rimarrà in vigore anche per tutto il 2025, il sismabonus invece è volto al miglioramento della classe di rischio sismico degli edifici in zone sismiche 1,2 e 3 e pertanto non utilizzabile in Sardegna.

Conclusioni

Se stai pensando di fare dei lavori per migliorare la qualità della tua casa ti rimangono pochi mesi per usufruire delle vantaggiose agevolazioni attuali.

Abbiamo voluto presentarti i principali bonus edilizi ancora in vigore e ti ricordiamo che il nostro studio è in grado di fornirti consulenza tecnica all’avanguardia per progettare al meglio i tuoi interventi di ristrutturazione e fruire dei bonus fiscali di cui ti abbiamo parlato.

Ovviamente la normativa è in continua evoluzione e il presente articolo ha carattere puramente informativo, pertanto al momento della tua lettura parte delle informazioni contenute potrebbe essere cambiato o non più valido. Il nostro studio potrà esserti d’aiuto per fornirti supporto adeguato in materia.

Sperando che la lettura ti sia stata utile, ti diamo appuntamento al prossimo articolo e ti ricordiamo che puoi usare il pulsante rapido qua sotto per contattarci e ricevere la nostra assistenza professionale su bonus edilizi e sugli altri servizi di nostra competenza!

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