Negli ultimi anni realizzare una piscina a casa propria non è più un lusso. L’aumento delle ditte installatrici, nuovi sistemi costruttivi e la tecnologia in costante miglioramento, hanno consentito un abbassamento dei prezzi per la realizzazione, rendendo la piscina sempre più frequente nelle case. In questo articolo vogliamo informarti su quali sono gli aspetti tecnico-urbanistici legati alla realizzazione di una piscina domestica, argomento complesso che negli scorsi anni è stato meglio definito dalla giurisprudenza attraverso pareri e sentenze, ma che tutt’oggi non risulta scontato.

Realizzare una piscina: i permessi necessari
Nei nostri precedenti articoli abbiamo parlato dei due titoli edilizi più frequentemente richiesti nei casi di ristrutturazione di una casa o per il suo frazionamento, conoscerete quindi il significato di CILA e di SCIA.
Se per quei tipi d’intervento la normativa risulta chiaramente interpretabile rendendo gli iter progettuali facilmente individuabili, la realizzazione di una piscina domestica è un intervento non scontato che ha una forte variabilità in base alla Regione in cui si opera e per cui è richiesta un’attenta analisi tecnica.
La piscina è un manufatto (il più delle volte interrato o semi interrato) che è realizzabile con opere murarie o che può essere prefabbricata. La giurisprudenza attraverso numerose sentenze del TAR e della Cassazione, ha ormai stabilito che la piscina è un manufatto che crea nuova volumetria ed è in grado di determinare una trasformazione permanente del territorio, pertanto ai sensi del DPR 380/2001 la sua realizzazione è soggetta a permesso di costruire (PdC).
Il permesso di costruire è il titolo edilizio più corposo previsto dalla normativa Italiana ed è quello in cui spesso si richiede il maggior grado di approfondimento tecnico relativamente a numerosi aspetti dell’opera da realizzare. Mentre la SCIA e la CILA sono da un punto di vista amministrativo due procedimenti in autocertificazione, il PdC deve essere rilasciato espressamente dall’amministrazione competente e la tempistica per il rilascio ha un tempo massimo di 90 giorni.
Gli interventi soggetti a permesso di costruire sono inoltre (nella maggior parte dei casi) soggetti a costi di costruzione e oneri di urbanizzazione. Anche relativamente alla parcella del professionista tecnico, la progettazione e l’assistenza finalizzata al rilascio del PdC è quella che quasi sempre presenta i costi maggiori per il committente rispetto agli altri titoli edilizi.
Da questa prima analisi quindi, sembrerebbe che realizzare una piscina domestica sia un intervento che richiede una procedura complessa e lunga. Ma esiste un altra strada spesso più semplice e veloce!
La piscina come pertinenza urbanistica e l’utilizzo della SCIA
La stessa giurisprudenza che attraverso numerose sentenze ha confermato che realizzare una piscina è un intervento soggetto a permesso di costruire (colmando l’incertezza normativa nazionale relativamente a tale tipo manufatto) ha altresì più volte affermato (sempre attraverso sentenze di Tar, Cassazione e Consiglio di Stato) che una piscina domestica con caratteristiche di pertinenza dell’edificio in cui viene realizzata può essere autorizzata mediante una SCIA, riducendo pertanto tempistiche ed oneri per l’autorizzazione dell’intervento.
Vediamo quindi quali sono le caratteristiche principali che una piscina interrata deve avere per poter essere inquadrata come pertinenza dell’edificio:
- il suo volume deve essere al massimo il 20% del volume dell’abitazione di pertinenza. Facciamo un esempio con alcuni parametri medi: se la mia casa ha una volumetria di 360 metri cubi, la mia piscina potrà avere un volume di 72 metri cubi, che si possono tradurre in una vasca con delle dimensioni di circa 40 metri quadri e una profondità di 1,8 metri;
- non essere in aperto contrasto con le disposizioni urbanistiche Comunali o Regionali. Pertanto, se il Comune o la Regione in cui viviamo ha normato in maniera più approfondita rispetto alla normativa nazionale tale tipologia di manufatto, è possibile che la sua costruzione venga comunque assoggettata al rilascio del permesso di costruire.
Nel caso della regione Sardegna, la Legge Regionale 23/1985 (Norme regionali di controllo sull’attività urbanistico edilizia) non introduce alcuna novità relativamente a queste opere, rispetto a quanto già previsto dalla normativa Nazionale. Pertanto le eccezioni potranno verificarsi a livello Comunale.
Altri aspetti da considerare per la realizzazione di una piscina
Fino ad ora abbiamo parlato soltanto degli aspetti urbanistici relativi ai permessi edilizi per la realizzazione di una piscina. Tuttavia nello studio di fattibilità dell’intervento bisogna considerare altri elementi di ulteriore importanza, che qua accenneremo soltanto:
- si deve tener conto delle caratteristiche che la piscina deve avere per evitare che la propria casa passi nelle categorie catastali di lusso, determinando così un notevole aumento della rendita catastale e quindi un conseguente aumento dell’IMU;
- la presenza di vincoli come quello paesaggistico o idrogeologico determinano un’aumento di complessità per la realizzazione dell’intervento con aspetti delicati a cui il professionista tecnico incaricato per la progettazione della vostra piscina dovrà far fronte.
Conclusioni
Con questo post abbiamo cercato di darti una panoramica generale sulla normativa esistente relativa alla realizzazione di una piscina. Probabilmente ti sarai reso conto che l’autorizzazione per la realizzazione di una piscina interrata può essere un’operazione complessa e normativamente non scontata.
Se pertanto sei capitato su questo articolo perché stai pensando di realizzare una piscina ti invitiamo a rivolgerti ad un professionista tecnico per valutare la fattibilità dell’intervento e richiederne l’autorizzazione. Evita il fai da te, potrebbe portarti spiacevoli conseguenze esponendoti a rischi legali di natura penale.
Se vuoi rivolgerti a noi, il nostro studio di ingegneria saprà aiutarti al meglio offrendoti una consulenza e una progettazione a 360° della tua piscina. Le nostre figure di agronomo specializzato in paesaggio e progettazione dei giardini e di ingegnere edile ci permettono di avere una visione olistica del progetto, valutando attentamente la normativa per il tuo caso e curando al meglio la composizione architettonica della tua piscina.


